“Il nonno ci mostrò il film ripreso dal razzo V-2 una dozzina di volte e infine si mise a sperare che un giorno o l’altro le nostre città si aprissero maggiormente, permettendo così al verde, alla campagna, alle regioni selvagge di penetrarvi di più, per ricordare alla gente che ci è stato assegnato un breve spazio sulla terra e che sopravviviamo in quelle solitudini selvagge che possono riprendersi quanto hanno dato, con la stessa facilità con la quale alitano il loro fiato su di noi o ci mandano il mare a dirci che non siamo poi tanto grandi. Se ci dimentichiamo quanto siano vicine la notte, e le selvagge solitudini, qualche giorno il deserto verrà a prenderci, perché avremo dimenticato quanto terribile e reale possa essere (…) Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche. Non chiedere garanzie, non chiedere sicurezza economica, un siffatto animale non è mai esistito; e se ci fosse, sarebbe imparentato col pesante bradipo che se ne sta attaccato alla rovescia al ramo di un albero per tutto il santo giorno, ogni giorno, passando l’intera vita a dormire. Al diavolo! Squassa l’albero e fa che il pesante bradipo precipiti al suolo e batta per prima cosa il culo!”.

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